Sangue di drago

 
di Rancore

 

Sai che principeggiare è un’arte
E che ogni principe che si rispetti
Deve essere blu come il cielo, avere virtù
Trafiggere spettri
Ogni principe che si rispetti
Dovrebbe tenere un cavallo fedele
Da trattare come lo spirito
Come chi naviga fa con le vele
E conoscere i nomi di tutti i velieri
E conoscere i nomi di popolazioni
Che portano nuovi misteri da terre straniere
Instaurare la pace tra fate e i gnomi nei boschi uggiosi
E difendere il re e la regina
Mostrando vigore alle prime occasioni da eroi coraggiosi
E tenere i segreti
Perché un mentore dice “Diventerai uomo”

Ogni principe per essere uomo deve essere virtuoso, deve conoscere tutti i popoli, deve saper instaurare la pace, deve difendere la patria, deve essere coraggioso e mantenere i segreti.


E fidarsi di un mago che sogna quel giorno
Di stare affiancato a quel trono
Fare a gara con gli altri principi
Per la difesa della principessa
Solo il principe che potrà vincere il drago
Che poi manterrà la promessa

Il principe deve fidarsi di questo mago, suo mentore e consigliere, che è interessato ad avere una posizione di potere al suo fianco, e per ottenerla deve fare a gara con altri principi, difendere la principessa e per poterla difendere deve esserci un drago da sconfiggere.


E se un mentore molto potente nei suoi malefici
Facesse un siero
Da far bere ai più grandi nemici del principe
In modo da renderlo fiero
Lui non era un grande guerriero a cavallo
Non era lui che dava il fieno
L’altro principe che ostacolava il suo piano
Si crede anche un principe vero

Ed allora se il nemico da sconfiggere non c’è, il mago se lo crea. Questo mago non è di alcun aiuto in verità: non è un guerriero e nemmeno serve utilmente, ma se trova qualcuno che può frapporsi fra lui e i suoi scopi lo trasforma in drago.

Ci sono diversi significati attribuibili che possono essere politici, romantici o altro. Il principe potrebbe essere l’amante che compete con altri per conquistare l’amore della principessa e qualche malalingua lo trasforma in drago o potrebbe essere un politico che demonizza il partito avversario. Però universalizzando le varie situazioni, che potrebbero dar origine allo screditare l’altro per esaltare qualcuno, se stessi o qualche idea, il mago potrebbe essere il nostro desiderio di primeggiare, di averla vinta ed il drago la persona che ci contraddice. E tutto questo combattimento lo si fa in nome della principessa, che potrebbe essere la giustizia, il bene o la ragione.

 

Questo è il canto di un cantastorie qualunque
Dentro quel regno
Che canta di principi e maghi
Come ci fosse un oscuro disegno
E racconta di draghi
Di uomini ormai destinati a sembianze orripilanti
Che solo le labbra di una principessa
Potrebbero sciogliere tutti gli incanti

E questa è la storia di questi draghi, che sono uomini abbruttiti. Sono abbruttiti non solo perché dipinti tali, in quanto trasformati dalle chiacchere della gente o da un proprio convincimento, ma anche perché a furia di sentirselo dire lo sono diventati.


Ma corrono via, corrono via sul suo cavallo
Lei non lo sa, lei non lo sa
Sono seguiti da un carro
Perché ogni principe che si rispetti
Viene affiancato all’ennesimo mago
L’ennesimo mago
Ora lo so di chi è l’incantesimo
Ora lo so nella storia chi è il drago

Ma il principe e la principessa sono inseguiti da questo “mago”, che è il vero drago, quello da cui la principessa dovrebbe essere difesa.

Girava intorno al castello convinto di essere umano
Invece era un drago
Faceva fuori chi si avvicinava
Al richiamo del sangue di drago
Poi sulla pelle a squame, come lame
È strano il sangue di drago
Lei prende fuoco se lui apre bocca e le dice “Ti amo”
È sangue di drago

Questo drago alla fine diventa veramente il “cattivo” anche se si crede un principe e per proteggersi fa fuori chi è attratto dal suo sangue, il fatto di cacciare chi gli si avvicina è una forma di difesa, ma lo scopo di questa lotta (la principessa/giustizia/bene/ragione) “prende fuoco”, che può essere inteso nel senso positivo d’infiammarsi di passione e corrispondere o in quello negativo di distruggersi e sottrarglisi, quando lui le rivela il medesimo trasporto emotivo del principe. Il drago potrebbe essere nella situazione di essere dalla parte della ragione (senso positivo) ed essere da essa corrisposto/riconosciuto oppure a causa del maleficio è condannato ad essere sempre dalla parte del torto ed appena apre bocca la ragione lo abbandona perché “prende fuoco”.

Molto bella questa immagine ambivalente ed indefinita, anche se sono portata a credere che sia la maledizione del sangue di drago a privarlo dell’oggetto del suo amore nel momento stesso in cui si dichiara.


Credono che abbia una forza leggendaria
Il sangue di drago
Dicono tutti che è un’era che durerà poco
Per il sangue di drago
Vive coi piedi nel lago e la testa per aria
Il sangue di drago
Poi quando ha i piedi per terra è una bocca di fuoco
Il sangue di drago
Prende le più dimensioni del simultaneo
Il sangue di drago
Porta la maledizione nel sotterraneo
Il sangue di drago
Nato dal gioco di un dio iracondo
Dentro una guerra nel grande marasma
Vive nel mondo e vola in un cielo di plasma
Il sangue di drago

Opposto ad un grande eroe vi è un terribile nemico e così gli si attribuiscono poteri leggendari, si promette alla collettività la sua imminente sconfitta. Il drago braccato tiene i piedi nel lago e la testa per aria, dove i nemici non lo possono raggiungere, quasi alienato, e quando ha i piedi per terra, nel mondo reale, è una “bocca di fuoco”, un’arma contro chi lo minaccia, “prende le più dimensioni del simultaneo” nel senso che esperimenta le varie realtà che coesistono in lui (l’essere principe e l’essere drago) e “vive nel mondo ma vola [con la fantasia] in un cielo di plasma”, si rifugia nel mondo digitale (il plasma dei televisori).

 

Anche essere draghi è un’arte
E ogni drago che si rispetti
Deve girare intorno alla torre
Ogni volta che tu principessa ti pettini
Non lo fai certo come le altre
Il problema è che tu ti spaventi
Sei convinta che un drago sia drago
Perché tu hai mischiato i volatili ai rettili

E qui si rivolge alla ragione, verità o bene nel senso comune, che si spaventa del drago, mentre con un bacio potrebbe spezzare l’incantesimo, questo perché è confusa e non sa riconoscere in lui un principe.

Molte volte gli uomini chiedono di avere un’occasione per poter brillare anche loro, per essere principi, per poter avere tutte quelle virtù, etc., ma l’essere considerati “draghi” li condanna per sempre a quel ruolo ed a furia di essere quello non possono essere altro.


Però è raro che un drago sia rispettato
Se è stato anche un principe prima
Risulterà molto difficile
Per gli altri draghi dargli fiducia e stima
È un pesante costume da drago
Che schiaccia l’attore della pantomima
Ma tu sei prigioniera del nulla
Cotone dentro una bambolina

Poiché prima era un principe, adesso il drago non viene accettato dagli altri draghi, fino ad un momento prima era come quelli che danno loro la caccia. Ma la verità/ragione/bene non è minacciata da nessuno, non corre pericoli, alla fine è un giocattolo nelle mani di chi è attratto dal potere ( sei “cotone dentro una bambolina”). La ragione/verità/bene viene manovrata come una bambola e piegata agli interessi di chi brama il potere.

 

Guerra, ora l’esercito è in linea
Drago, forse ora perdi la vita
Mangiati tutti gli uomini
Fradicia il mondo di lacrime, spegni le grida
Ferro, fuoco su questa collina e morte
Nuvole piene di china
Un vago principe all’ultima fila
Che crede che il bene è una folle dottrina
E ghigna con così tanta perfidia
Che i rami dei pini poi fecero brina
Quando il drago si gira nell’aria
Bloccato da corde lui tende l’arco e mira
Lascia la freccia che prende
Quel cuore di drago stracolmo di ira
Che con un bel soffio di fuoco profondo
Poi cadde nel tonfo più grande del mondo
Ma quella fu l’ultima spira
Ora che il principe è certo che lui non respira
Si aggira intorno a quel corpo
Dicendo che tutto il volere divino è risolto
Sfila la freccia dal cuore di drago
Sentendosi in mezzo agli déi
Come gli eroi salendo in sella gli altri soldati gli portano lei

E qui c’è la morte del drago per mano di un principe che crede che il bene sia una folle dottrina e che uccidendolo fa la volontà di dio, sentendosi egli stesso una divinità per questa impresa ed ottiene il suo premio, la principessa (la ragione/bene/verità).


E poi corrono via, corrono via sul suo cavallo
Lei non lo sa, lei non lo sa sono seguiti da un carro
Perché ogni principe che si rispetti
Viene affiancato all’ennesimo mago
L’ennesimo mago
Ora lo so di chi è l’incantesimo
Ora lo so nella storia chi è il drago

E dopo questa prodezza, principe e principessa sono inseguiti dal vero drago, che è sempre più vicino al raggiungimento del suo fine.

 

Girava intorno al castello convinto di essere umano
Invece era un drago
Faceva fuori chi si avvicinava al richiamo
Del sangue di drago
Poi sulla pelle a squame, come lame
È strano il sangue di drago
Lei prende fuoco se lui apre bocca e le dice “Ti amo”
È sangue di drago
Prende le più dimensioni del simultaneo
Il sangue di drago
Porta la maledizione nel sotterraneo
Il sangue di drago
Nato dal gioco di un dio iracondo
Dentro una guerra nel grande marasma
Vive nel mondo e vola in un cielo di plasma
Il sangue di drago

 

Amico mio tutta questa parola è dedicata a te
T’è di buon auspicio
Se avessi continuato a fare il mago
Forse ti avrei tolto da ogni maleficio
E se fosse stato troppo tardi
Giuro che con sotterfugi ti avrei vendicato
Con un cappio al collo adesso canto questo
Perché tu non devi essere dimenticato
Ora sto cantando a tutto il reame
Che hanno ucciso un drago che non è reale
Ma un nemico creato da chi veste bene
Su un cavallo grande ma nutrito male
Che con un inganno ha già preso il potere
Perché in pochi sanno cos’è la magia
Perché pochi sanno che alla fine della favola
Sarà un tiranno a portarla via

Questo è il canto di quel cantastorie qualunque
Impiccato dal regno
Che canta di principi e maghi
Come ci fosse un oscuro disegno

Ed una brutta fine fa anche chi denuncia l’ingiustizia subita dal drago, i complotti del mago, il quale è solo apparenza, sembra rispettabile (ben vestito), ha grandi mezzi (un cavallo grande) ma alla fine è povero dentro (nutrito male). L’inganno ha preso il potere ed alla fine della storia sarà un tiranno a portare via la magia, quella capacità di trasformare gli uomini in draghi, ovvero di stabilire cosa/chi è bene (il principe) e cosa/chi è male (il drago).


E racconta di draghi
Di uomini ormai destinati a sembianze orripilanti
Che solo le labbra di una principessa
Potrebbero sciogliere tutti gli incanti

Credono che abbia una forza leggendaria
Leggendaria
Dicono tutti che è un’era che durerà poco
Che durerà poco
Vive coi piedi nel lago e la testa per aria
La testa per aria
Poi quando ha i piedi per terra
È una bocca di fuoco, il sangue di drago
Prende le più dimensioni del simultaneo
Il sangue di drago
Porta la maledizione nel sotterraneo
Nel sotterraneo
Nato dal gioco di un dio iracondo
Dentro una guerra nel grande marasma
Vive nel mondo e vola in un cielo di plasma
Il sangue di drago

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